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APPUNTI DI VIAGGIO DELLA SIG.RA TEMPESTA, DEL SUO ADORATO MR. FANTASTIC E DELLE SUE 4 THUMBELINE...

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Postato alle 15:38 di lunedì, 02 novembre 2009
......ve lo prometto......

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Postato alle 23:12 di giovedì, 10 settembre 2009

Bene bene. 23e20 ora italiana e la sig.ra tempesta nonostante i 5 km a piedi per le vie trafficate di Edinburgo, è ancora sveglia. Mr. Fantastic al suo fianco, come sempre. Cercando invano di rannicchiarsi di lato come un principe che ridiventa ranocchio, appunto, a causa della pediera finemente intagliata in legno antico (credo ) che caratterizza il letto fin troppo corto in cui stiamo dormendo. Le thumbeline sfinite nei loro letti e la lavatrice dell’appartamento a pieno regime (sacrosanta “washing mashine”). Insomma panni stesi in ogni angolo possibile di questo appartamento stile coloniale in cui siamo residenti. Riscaldamenti accesi in ogni ora del giorno, sperando che i panni si asciughino in tempo per quando andremo via; altrimenti la sig.ra tempesta ne dovrà inventare sicuramente una delle sue. E lo sapete, la fantasia non le manca. Come quando, riflettendo sul fatto che le brughiere scozzesi sono terreno composto abitativamente soprattutto da mandrie sconfinate di pecore (e non avete idea di quante…più o meno una cinquantina per ogni mezzo km quadrato), cercava anche di immaginare a come sarebbe stato il momento dell’arrivo ad Edinburgo. Cercava di spiegarlo a se stessa ma….soprattutto alla sua vescica ormai strapiena da almeno una quindicina di tornanti e una ventina di dossi e controdossi (tutta così la campagna degli scottishmen). Perciò conta e riconta , pecora dopo pecora, mr. Fantastic decide di fermarsi in un’area di ristoro (l’unica da almeno 100km) e di concedere alla coniuge la tanto agognata liberazione liquida. Ma secondo voi i coniugi “fantesta” (si….nuovo cognome) avranno trovato un bagno pubblico ad uso e consumo degli urgenti bisogni? Certo che no….benedetto il sacripante! E allora dove, come? Che mancano ancora 70 km da Edinburgo  e qua ci sono solo lande sconfinate piene di bestiame? Mr. Fantastic mi guarda e mi domanda (anche se con aria sommessa  già sospettava l’ovvia risposta): non è che ce la fai a farla nel vasetto delle thumbeline? Io lo guardo, perché lui ha già capito cosa ho da “rispondergli”. Ma in realtà guardo oltre. E torno col pensiero a qualche giorno fa, quando nel bagno della camera d’hotel, mentre facevo una delle mie tante docce prive della adeguata intimità che mai più probabilmente mi verrà concessa in quanto madre di 4 thumbeline, la mia terza thumbelina mi osserva e mi fa: mamma, ma quando ti esce il bimbo dalla pancia? Io trasalgo e le spiego che mamma tempesta non ha nessun bimbo nella pancia; e le faccio il segno del pancione per spiegarle la differenza tra una pancia contenente ed una pancia non proprio in forma. Dopo trenta secondi quindi lei continua (perché per i bimbi c’è sempre una spiegazione): ah certo mamma….perchè tu non hai la pancia grande, hai il sedere grande….quindi uscirà da lì no? Allora, ammesso che la sig.ra tempesta abbia mai l’opportunità, la voglia e l’occasione di avere un ulteriore discendenza, spero che per il suo bene soprattutto, non esca mai da lì; e comunque, tornando a noi….no caro maritino il mio sedere non entra nel vasetto portatile delle bimbe…perciò che facciamo? Facciamo che la facciamo tra shawn  e shawn (conoscete il cartone?) perché io non ce la faccio proprio più.  Cos’ 30 secondi dopo, la sig.ra tempesta espleta con buona pace delle pecore che forse un’occhiatina l’avranno data, ma infondo a meno che non fossero caproni che importa.

All’arrivo troviamo una città ormai quasi addormentata, fredda e ventosa; passiamo in hotel per ritirare la chiave dell’appartamento che è poco distante; mr. Fantastic si districa come meglio può fra un incrocio e l’altro di questa urbanizzatissima città e finalmente raggiungiamo the flat. Facciamo per entrare, con thumbeline al seguito mezze congelate, ma la chiave non entra. Ci hanno dato la chiave sbagliata. La Sig.ra tempesta comincia ha esternare disappunto e tra se e sé commenta: no, la pipì dietro l’albero col popò in bella mostra al bestiame, non è stata la parte più complicata di questa lunga ma divertente giornata.

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Postato alle 14:44 di mercoledì, 09 settembre 2009
Per la famiglia Mr.fantastic e Sig.ra tempesta l'estate è transizione. Noi viaggiamo sempre controcorrente, in vacanza, come nella vita. Ed eccoci qui, ancora una volta, in un nuovo viaggio, fatto di autostrade, autogrill, passeggiate, tratte da 900 km come se nulla fosse; come se i coniugi in questione fossero soli. E invece no. Il viaggio è nella mente; il viaggio è nell'anima della nostra famiglia, con il desiderio di assaporare ogni piccolo momento, e vivere a pieno ogni istante routinariamente emarginato e svalutato nel vivere quotidiano.
Il viaggio è mutamento, cambiamento; consapevoli di ciò a cui si va incontro, sicuri degli orizzonti scoperti e speranzosi per quelli che devono ancora riempirci gli occhi.
I cambiamenti: quelli attesi e quelli meno attesi.
Come quelli che ci aspettano al nostro ritorno, tra una ventina di giorni, dopo 6000 km in giro tra Francia, Inghilterra, Irlanda e Scozia.
Quei cambiamenti che hai già quasi preventivato e quelli che hai dovuto organizzare all'ultimo minuto prima di partire. Come quello della nostra thumbelina n. 2, la quale appena compiuti i suoi attesi 5 anni, ha deciso di suo pugno( come tutti i quaderni che ha già diligentemente autografato) di voler cominciare le elementari con un anno di anticipo. E allora, nonostante le perplessità passate, la sig.ra tempesta si adegua; perchè ha troppo spesso verificato che i figli, si, ti sorprendono, ma la vita, in generale, ancora di più.
E intanto il nostro viaggio continua, alla ricerca delle wifi zones, durante il tragitto da Norwich a Edinburgo; con un'attesa che non ha confini, come quelli che non vorremmo avere nei km che percorriamo. Con le nostre thumbeline addormentate sui sedili posteriori del monovolume, in attesa di scoprire come e dove si sveglieranno domattina, con quali colori negli occhi, e quali profumi sulla pelle.
Nel frattempo mr.fantastic guida, "a sinistra", senza mai confondersi in nessuna ritatoria (o quasi mai diciamo)....e la sig.ra tempesta osserva e ricorda nel riflesso del finestrino, una ragazzina appena adolescente, che già allora preservava nel cuore l'amore per tutto ciò che non si conosce.
Un regalo che solo un genitore è in grado di fare.

NB: Stiamo bene. Baci a tutti. Siamo quasi ad Edinburgo. Non sappiamo a quando il prossimo resoconto. Ci mancate. Tutti. Parenti e parenti acquisiti (un kiss very special to Giulietta ed un abbraccio forte a tutti tutti i cuginetti).
La Sig.ra Tempesta

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Postato alle 09:26 di lunedì, 22 giugno 2009
cara renata ti ringrazio molto per i consigli che mi hai regalato....vedrò cosa posso fare....cmq sappi che nel mio caso l'aumento di peso si è verificato esclusivamente durante le mie 4 gravidanze proprio perchè si subisce un'alterazione ormonale non indifferente perciò alla fine poco o molto che ingerisci va sempre a depositarsi almeno nelle persone che hanno il mio tipo di metabolismo...io mi conosco e so che risolverò qualcosa solo quando potrò dedicarmi tempo per lo sport (ero una ballerina a livelli professionistici quando pesavo meno di 60KG X173cm) ma devo farlo continuativamente altrimenti i risultati non arrivano...in ogni caso la mia non è una giustificazione....mio marito relamente mi adora e le mie curve fanno il loro effetto....certo potrei migliorare...tutti possiamo....ma la capacità di saper incantare un uomo fuori e dentro il letto non dipende nettamente dal nostro fisico ma da una predisposizione mentale e psichica che spero non invecchi mai....la sensualità e la seduzione sono qualità che ti porti nella tomba e per quanto mi rigurda più vedo avanti negli anni e più mi vedo gli occhi addosso (con gli opportuni accorgimenti è ovvio) cosa che mi capitava ben poco in adolescenza....come si dice: nella botte vecchia c'è il vino buono? speriamo...per adesso ho un uomo al mio fianco che è in forma, snello, alto ed affascinante che impazzisce per il mio culo e le mie tette...sperando che tengano il più possibile....baci ed in bocca al lupo per tutto.

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Postato alle 21:00 di giovedì, 18 giugno 2009
Mr. F (perchè solo uno dei Fantastic 4 può ancora giocare a basket a 45 anni) è andato ad allenarsi. Ed io mi aggiro per la casa controllando che la discendenza dorma tranquilla. Controllo il mio indice di massa corporea su internet (ma chi li ha definiti sti valori? la figlia adottiva obesa della strega di biancaneve?) e verifico: "obesità medio elevata". Bene. L'ho sempre detto a Mr. F, tu tieniti in forma per tutti e due che io penso a mettere al mondo i pargoli. Certo dopo 4 gravidanze ci sono le dovute conseguenze, ma fa parte del gioco ed io sto ancora giocando. Quando sarà ora per il mio corpo di tornare all'ovile, spero tanto che si ricordi la strada, altrimenti sono c....zzi amari.
Nel frattempo, lavoro di penna, di testa e di cuore.
Attendo l'occasione, oltre quelle che ci sono già state.
Aspetto il divenire, come il bruco che diventa farfalla.
Guardo con decisione il mondo che mi contorna, e lo insegno a chi ne ha bisogno.
Tutelo l'equilibrio familiare.
Preservo l'amore coniugale, genitoriale e fraterno.
Sostengo le mie thumbeline durante i passaggi fondamentali della loro crescita.
Gli insegno la dignità della sconfitta, col profumo della prossima vittoria.
Le guido nel tunnel dell' amore incondizionato; quello senza vincoli , senza giudizi e senza giustificazioni.
Insomma, ricordo a me stessa il mio impegno quotidiano: l'essere madre, e "nonpercaso".

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Postato alle 10:50 di mercoledì, 17 giugno 2009
Audio pubblicato da vivy77
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Postato alle 12:20 di martedì, 09 giugno 2009
Dai commenti esplosi in riferimento a questo post direi che l'intento di smuovere le coscienze di chi gestisce o quanto meno di chi lavora all'interno degli Smaland Ikeani, ha dato buoni frutti. Certo i dipendenti si sono sentiti subito presi in causa senza forse comprendere a pieno la natura delle mie critiche. Sicuramente le persone che lavorano abilmente all'interno di questi spazi gioco sono solo operatori e non dettano le regole che riguardano la gestione strutturale del servizio, ma come ho già ribadito in precedenza, qualsiasi sia il lavoro che fai dipende sempre da come lo fai. Capisco anche che ci siano genitori che parcheggiano i loro figli senza poi rendersi conto del tempo che passa, o che facciano richieste assurde.....ma io parlo per me e per tutti quei genitori che sono attenti osservatori delle regole nello Smaland e nella vita....e lei...utente anonimo....se avesse letto qualcos'altro del mio blog si sarebbe reso conto di che pasta è fatta la Sig.ra Tempesta e avrebbe capito che le mie thumbeline hanno un carabiniere al posto della madre e un mezzosangue svedese come padre....per cui nella nostra famiglia di fuoriuscire dalle norme non se ne parla. Detto questo.....certo che si può far altro nel weekend.....tanto altro.....ma se c'è un'alternativa come un piccolo spazio gioco al coperto....ovviamente si sfrutta anche quella.....e ve lo dice una che delle temperature e del tempo atmosferico se ne frega altamente....testimone il nostro passeggino gemellare sulle strade innevate di Stoccolma con meno 10 gradi in pieno dicembre!
Poi c'è la questione noi siamo animatrici e non puericultrici.....bene.....animatrici........non so......nel senso che siete lì a controllare consapevolmente che i bimbi non si facciano male o abbiano qualche richiesta particolare.?.....ma non credo si tratti di animazione vera e propria.....del resto lo Smaland è uno spazio gioco non un centro d'animazione e intrattenimento per bambini....perciò magari è meglio chiamare le cose col proprio nome.
Poi c'è chi si occupa specificamente dell'accettazione.....si......è lì l'ha detto stesso lei caro utente anonimo che magari la gentilezza non è sempre di casa; certo avete a che fare con miriadi di tipologie di genitori diversi ma è certo che gentilezza chiama gentilezza ed educazione chiama educazione giusto?
Comunque c'è da dire che qualche cambiamento c'è stato......in meglio? Non so.....ho qualche dubbio.
Per chi non ne fosse al corrente ora la modalità di partecipazione allo Smaland non è più veicolata dall'età anagrafica (3-10anni) ma dall'altezza del bimbo (95 -140cm).
Bene....facciamo il punto....considerato che oggigiorno un bimbo raggiunge i 95 cm intorno ai 2 - 2 anni e mezzo.....bè penso proprio che....altro che accompagnarli in bagno....mi sa che avrete bisogno di un bel fasciatoio e di una bella scorta di pannolini! Ah no? Non siete addetti al cambio? Chiamerete i genitori nel caso ce ne sia bisogno? E se mentre il genitore "coscienzioso" si scapicolla la cacca molliccia della fase dentizione non conclusa (2 anni) comincia a sgocciolare fuori? Certo, mi rendo conto, non vi compete.
Ma sinceramente, io ho paura di quel che accadrà.
Caro utente anonimo, giusto una parolina al suo pseudocapo (o società appaltatrice che sia).....
CARO SIGNOR IKEA SARA' FORSE IL CASO, OLTRE ALLE GENTILISSIME SIGNORINE DELL'ACCETTAZIONE E ALLE FERVENTI ANIMATRICI, DI INSERIRE QUALCHE ANIMA PIA CHE SI OCCUPI ALMENO IN EMERGENZA DEI SEDERINI SCONSOLATI DEI NOSTRI PICCOLI?!
SANTA CACCA! SPEREM BEN!

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Postato alle 14:39 di martedì, 19 maggio 2009
.....nuovo blog.....ma solo per farvi conoscere un nuovo ma non tanto nuovo aspetto di me....che sono si una super mamma ma anche un'autodidatta pasticcera che fin dall'età di 10 anni si industria in pan di spagna e dolcetti vari....qui di seguito vi mostrerò tutto ciò che sono stata in grado di fare in questi anni nonostante i miei innumerevoli impegni mammeschi quotidiani.....è il mio pseudolavoro che qualche volta mi ricorda che non sono solo una mamma......
http://lamagiadelletorte.splinder.com

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Postato alle 11:05 di martedì, 19 maggio 2009

stefy viso 013“Mamma lo sai nella mia classe tutti mangiano e scrivono con la destra ed io invece mangio e scrivo con la sinistra……ehh…ma loro sbagliano..!!”

Mr. F.:”Lo sai sussel (thumbelina 2) sei proprio bella”. “No papà, non è vero…..è perchè sei tu a dirlo!”

“Mamma, Daeira si è tolta una scarpa!?” “Sussel lo sai che non si tolgono le scarpe in macchina!”….”non è vero mamma no ho tolto una scarpa….le ho tolte tutte e due!!!”.

“Mamma io da grande avrò dei figli?!” La Sig.ra T.:” Bè sussel….se ne vorrai….”. “No no, non ne voglio”. “E perché sussel?” . “No no e se poi escono maschi?!”

“Mamma resti un po’ qui sul mio letto mentre mi addormento?”. “Si sussel, però voglio riempirti di baci…..”….dopo un po’ con la manina magra protesa verso la faccia della Sig.ra T….”va bene basta basta….va bene così.”.

Squilla il telefono…Sussel risponde ma non proferisce parola….io le dico “parla Daeira”….dici “pronto chi è?”….e dall’altra parte intanto le hanno chiesto qualcosa:”chi sei?” “Sono Daeira”. “Che stai facendo?”. “Come che sto facendo?! Sto parlando con te!...e la Sig.ra T. aggiungerebbe….”stupido interlocutore ma che domande fai?”….

Cara mia adorata “sussel” (questo nomignolo nasce dalla tua passione per i wurstel tedeschi, quelli grossi con la buccia dura, che divoravi ad ogni ora nei nostri eurotour, pur non potendo usufruire di tutta la dentatura necessaria)….sei ancora un universo (parallelo direi) tutto da scoprire…sei un individuo particolare….un ingegnere pazzo….sei tutto ciò che una mamma potrebbe mai desiderare.

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Postato alle 14:03 di venerdì, 17 aprile 2009
E' necessario uno scopo. E non parlo di quello che ci concede di trascorrere le 24 ore aspettando quelle successive. Parlo di uno scopo futuro, uno scopo a lungo termine. Un pò come quando decidi di voler avere un figlio e attendi con l'intento e la speranza che accada al più presto. Poi magari i figli arrivano, anche prima di quando ti aspettassi; e per la precisione ne arrivano tanti, tutti quelli che hai desiderato, se sei fortunata. Dopo tutto questo desiderare ed avverarsi, arriva il dilemma delle 24 ore. Perchè nella logistica quotidiana di una famiglia numerosa servirebbero 24 ore per occuparsi dei figli, e 24 ore per occuparsi della casa e di se stessi. Perciò, dovendosi adeguare a scelte temporali che illustri signori fecero tempo fà, il nostro scopo quotidiano diventa riuscire a portare a termine tutto ciò che è necessario all'organizzazione familiare nell'arco delle sole 24 ore di cui disponiamo.
Ma , è realmente così?
Possibile che l'avvicendarsi delle giornate della Sig.ra Tempesta sia l'unico suo scopo quotidiano?
Possibile che negli interstizi dei suoi super usurati neuroni cerebrali non rimanga neanche uno spiraglio di pensiero che esuli da pappe, pannolini ed elucubrazioni mentali precoci della primogenita appena settenne?
Io non ci credo.
E vi dirò di più. La Sig.ra Tempesta ha uno spasmodico bisogno di terre inesplorate.
Non mi riferisco al lavoro, la professione o la carriera.
Parlo di uno scopo di vita nella vita.
Parlo di progetti a lungo termine, volti all'ottenimento di qualcosa di specifico.
Parlo di un impegno sociale con un obiettivo predeterminato.
Parlo del fatto che i giorni della Sig.ra Tempesta trascorranno con l'orgoglio di aver fatto tutto il possibile per la famiglia, e magari anche un pò di qualcos'altro per chi non appartiene al suo mondo quotidiano.
Così la Sig.ra T. sente di avere uno scopo, di viaggiare oltre se stessa e la naturalezza della vita che prosegue senza sosta.
Sente di vivere dentro, e di sopravvivere allo scorrere troppo veloce dei giorni che si susseguono.
La Sig.ra T. è consapevole e felice di capire che dentro se stessa, nel cuore e nell'anima, c'è ancora posto per qualcosa che è al di là di tutto ciò che abitualmente la circonda.
Poichè se nella vita spegni il fuoco, sentirai il buio.

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